
COS’È B.A.S.E.
B.A.S.E. – Alla base delle relazioni è il progetto promosso da Libelà APS nell’ambito dell’avviso pubblico di Roma Capitale dedicato all’educazione affettiva nella scuola secondaria di primo grado.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra scuola, associazioni e professioniste/i del settore educativo, psicologico, artistico e sociale, con l’obiettivo di promuovere percorsi di educazione alle relazioni e alle differenze, alla consapevolezza emotiva e all’autodeterminazione.
Il percorso si sviluppa attraverso attività laboratoriali, creative e partecipative rivolte alle ragazze e ai ragazzi, ai docenti e alla comunità educante.
Referente interno progetto: prof Anna Maria Pizzo
PERCORSI LABORATORIALI A SCUOLA

Laboratori artistico-espressivi e attività cooperative dedicate ai temi delle relazioni, del consenso, della corporeità, delle emozioni, del linguaggio e degli stereotipi.
Le attività alternano:
- lavoro per immagini; discussioni guidate; collage e produzione creativa; giochi cooperativi; attività corporee; momenti di confronto tra pari.
I laboratori accompagneranno le ragazze e i ragazzi nella realizzazione di elaborati e materiali condivisi, fino alla costruzione del “Bugiardino delle parole sincere”, una restituzione finale partecipata pensata come strumento di riflessione e cura delle relazioni.
FORMAZIONE DOCENTI

Il progetto prevede incontri di formazione rivolti a docenti e personale scolastico sui temi:
- dell’educazione affettiva;
- dell’inclusione;
- del consenso;
- del linguaggio;
- dell’equità e delle differenze;
- dell’uso consapevole del digitale.
La formazione sarà accompagnata dalla costruzione condivisa di un toolkit digitale contenente materiali, attività e linee guida utilizzabili anche oltre la conclusione del progetto.
COMUNITÀ EDUCANTE E TERRITORIO
B.A.S.E. coinvolge anche famiglie, biblioteche, territorio e comunità educante attraverso incontri aperti, attività laboratoriali e momenti di confronto intergenerazionale.
Gli eventi sono dedicati a temi come:
- rappresentazione dei corpi;
- linguaggio inclusivo;
- musica e stereotipi;
- benessere digitale;
- educazione alle differenze;
- relazioni e autodeterminazione.
SPORTELLO D’ASCOLTO
Lo sportello fa parte del progetto BASE, è uno spazio di ascolto psicologico pensato per tutti i ragazzi e le ragazze della scuola che desiderano avere un sostegno e dialogare con uno figura esperta. Lo sportello è pensato per rielaborare dei vissuti emersi durante le sessioni di laboratorio, fornire strumenti per orientarsi nelle difficoltà, valorizzare le risorse personali, imparare a riconoscere le proprie emozioni, affrontare problematiche e difficoltà relazionali.
UN PROGETTO DI CONDIVISIONE - ACCESSIBILITÀ
B.A.S.E. è stato progressivamente ricalibrato e adattato in dialogo costante con la scuola, a partire dai bisogni emersi nelle classi, dalle caratteristiche dei gruppi coinvolti e dalle necessità educative condivise con docenti e personale scolastico.
Il progetto si sviluppa quindi come un percorso flessibile e partecipato, costruito in sinergia con la comunità scolastica e con attenzione alle diverse modalità di apprendimento, relazione ed espressione.
Particolare attenzione è dedicata alla complessità della disabilità e all’accessibilità delle attività, attraverso un lavoro costante di confronto e collaborazione con le/gli insegnanti della scuola.
I percorsi prevedono la costruzione di materiali e attività accessibili a tutte e tutti attraverso:
- strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA);
- lavoro per immagini;
- linguaggi visivi;
- pratiche espressive e artiterapie;
- attività cooperative e multisensoriali.
L’obiettivo è valorizzare differenti modalità di partecipazione, comunicazione ed espressione, promuovendo un ambiente realmente inclusivo.
DENTRO I LABORATORI
Attività e percorsi
Nel corso dei laboratori le classi hanno lavorato attraverso attività creative, discussioni guidate, collage, giochi cooperativi, analisi di immagini e situazioni, produzione di slogan, riflessioni sul consenso, sulle emozioni e sulle relazioni.
Le attività hanno alternato momenti individuali e lavori di gruppo, favorendo ascolto reciproco, partecipazione attiva e confronto.
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