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Geografia CLIL


GEOGRAFIA CLIL

La nostra scuola è da sempre attenta a promuovere un apprendimento delle lingue straniere che non si limiti allo studio della lingua, ma ne favorisca l'utilizzo concreto come strumento di comunicazione e di conoscenza. Per questo motivo, nelle ore di Geografia nella scuola secondaria di I grado, viene adottata la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), che prevede l'insegnamento di contenuti disciplinari attraverso l'utilizzo della lingua inglese.

Durante le ore di Geografia l'inglese diventa la lingua d'uso della lezione: vengono presentati contenuti, carte geografiche, immagini, video e materiali in inglese e gli alunni sono progressivamente guidati a comprendere e utilizzare la lingua per parlare di territori, paesaggi, popolazioni e fenomeni geografici.

Non si tratta, quindi, di aggiungere ulteriori ore di inglese, né di trasformare la lezione di Geografia in una lezione di lingua. Al contrario, l'inglese viene utilizzato come strumento per imparare e comunicare contenuti geografici.

Perché fare Geografia in inglese?

L'idea alla base del CLIL è semplice: una lingua si apprende anche attraverso il suo uso concreto e significativo. Questo permette agli alunni di essere esposti alla lingua in modo più frequente e naturale, all'interno di un contesto comunicativo autentico. L'attenzione non è concentrata sulla correttezza linguistica fine a sé stessa, ma sulla comprensione e sull'utilizzo dell'inglese come mezzo di comunicazione.

L'esposizione alla L2 avviene così in maniera progressiva, attraverso parole, espressioni e strutture che vengono incontrate e riutilizzate nel corso delle attività. L'inglese viene acquisito attraverso il contenuto, anziché essere sempre presentato come un insieme di regole da apprendere.

Una lingua da usare, non soltanto da studiare

Uno dei principali punti di forza dell'approccio CLIL è proprio l'aumento dell'esposizione alla lingua straniera.

L'alunno impara a familiarizzare con l'idea che l'inglese può essere utilizzato per conoscere il mondo, non soltanto per svolgere esercizi di lingua.

Un'esperienza positiva, senza la paura di sbagliare

Un aspetto particolarmente importante riguarda il rapporto degli studenti con la lingua straniera. Nelle attività CLIL, l'inglese non rappresenta il principale oggetto di giudizio: l'errore linguistico non è il centro della lezione. Questo permette agli alunni di sperimentare la lingua con maggiore libertà, riducendo il timore di sbagliare e favorendo un atteggiamento più aperto verso la comunicazione in L2.

Per questo, nelle attività CLIL, gli alunni non vengono valutati sulla loro conoscenza dell'inglese. La valutazione riguarda esclusivamente gli apprendimenti di Geografia.

L'inglese viene utilizzato come lingua veicolare (L2) e costituisce quindi lo strumento attraverso il quale gli studenti accedono ai contenuti e li comunicano, ma non rappresenta l'oggetto della valutazione disciplinare.

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