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E le stelle stiamo a guardare

Pubblicato in data: 3 apr 2023
Ultima Revisione in data: 3 apr 2023


           E le stelle stiamo a guardare     

            di Francesco Celentano

 

 

 

 

Parafrasando il titolo di un celebre romanzo di A.J.Cronin e alludendo alla sua fortunata miniserie televisiva di A. G. Majano, mercoledì 29 marzo 2023, secondo la turnazione prestabilita, i cancelli dell’I.C. Damiano Sauli si sono aperti a genitori e allievi dell’istituto a seguito di regolare prenotazione.

Scenario da fiaba il terrazzo del plesso Battisti dove sono stati collocati tre cannocchiali perché l’attività progettuale posta in essere durante l’anno scolastico potesse avere il suo gran finale.

E il clima effettivamente risultava fiabesco poiché gli esperti esterni, a guisa di fabliaux, hanno coinvolto i convenuti in una divertente ma rigorosa attività di osservazione

Secondo D. Goleman cui non ci può essere apprendimento senza motivazione che è essere suscitata dall’emozione (emotocognizione).

Così gli esperti/menestrelli, secondo l’approccio della classe capovolta (flipped classroom) hanno trasformato i giovani studiosi in esperti astronomi capaci di inquadrare il grande carro, la stella polare, Sirio.

E la luna bussò (L.Bertè) sui volti di tutti quelli che ne volevano vederne “la faccia” risultata un po’ “bruscolotica” e forse bisognosa di operazioni di lifting.

E, sotto i riflettori, ovvero grazie alle lampade ultraviolette degli esperti si è andati “a frugare” qua e là nella volta celeste anche ad occhio nudo alla ricerca di pianeti e satelliti e navicelle che popolavano un cielo fortunatamente abbastanza limpido da poter favorire la visione.

Per chi scrive il dato più luminoso è stato dato dagli interventi precisi e calibrati dei giovani studiosi che hanno gestito la “lezione di astronomia” rispondendo con puntualità e prontezza alle domande e schivando le piccole trappole tese dai magistri.

Se è vero che non era il 10 agosto, notte delle stelle cadenti, in cui possono esprimersi desideri (solo Pascoli nell’omonima poesia definisce il fenomeno un pianto di stelle), sembra legittimo auspicare che nella tarda serata del 29 marzo il dirigente scolastico e le insegnanti, genitori presenti abbiano sognato di sé, ma soprattutto sui progetti di vita dei giovani allievi.